BEVO ROZZANO E SO LE COSE...

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LE ASCOLANE NON SONO SOLO LE OLIVE!

Se ti dico “ASCOLANE”, cosa ti viene in mente?

Sentendo questa parola di solito il pensiero di tutti corre subito alle “Olive Ascolane”, una specialità del Territorio Marchigiano che da Ascoli Piceno si è fatta conoscere in tutta Italia e anche oltre. 

Nel tempo le Olive Ascolane hanno ottenuto grandi apprezzamenti ovunque, da Aosta a Palermo, grazie alla loro ricetta straordinaria e alla personalità unica della regina delle olive, la Tenera Ascolana. È il motivo principale per cui le persone le associano in automatico alle Marche e alla provincia di Ascoli Piceno.

Semplificare la realtà aiuta a ricordare meglio: tuttavia penso sia fondamentale sottolineare che il Territorio Ascolano è una realtà più sfaccettata dal punto di vista agricolo ed enogastronomico di come è percepita nell’immaginario collettivo.

Dunque, se non lo sai o non ci hai mai riflettuto sopra, voglio spiegarti che le Olive Ascolane non sono l’unico prodotto della zona e l’unico motivo per amare le Marche.

Devi sapere che le “Ascolane” non sono solo le olive.

Prima di tutto, l’aggettivo “ascolane” descrive anche le nostre meravigliose terre, capaci di nutrire e dare sostanza a tante altre produzioni agricole. 

E fra queste ultime spiccano le protagoniste di cui voglio parlarti io: le Eccellenze Ascolane Vitivinicole, significative per qualità e anche per numeri nonché per l’effetto che hanno sul profilo del territorio. 

È dal lavoro dei viticoltori infatti che viene plasmata l’immagine delle colline marchigiane a cui siamo abituati, con i vigneti che ne ricoprono la superficie, perché è sui vignaioli che ricade la responsabilità di curare e modellare le colline picene.

Questa è un’attività significativa anche dal punto di vista numerico. In proposito, anche l’ultimo rilevamento ISTAT (2018) incorona la provincia di Ascoli Piceno come il territorio con la maggior superficie vitata in percentuale (40%) dell’intera Regione Marche. 

Pur essendo la penultima provincia marchigiana per estensione territoriale e per popolazione, il Contributo Piceno al Mondo del Vino di questa Regione è di gran lunga la miglior testimonianza della vocazione vitivinicola della provincia ascolana

con metà terra e metà abitanti, abbiamo il doppio di vigne di quasi ogni altra provincia marchigiana. 

Quali sono, dunque, queste Eccellenze Ascolane Vitivinicole?

Stabilito che le “Ascolane” non sono solo le olive, e che nelle Marche non ci sono solo le Olive Ascolane, penso che se ti chiedessi a bruciapelo quali sono le tipologie di vino tipiche del Piceno potresti avere qualche esitazione, anche se magari conosci bene il territorio.  

Purtroppo gli eccellenti prodotti vinicoli della provincia picena non hanno mai goduto della fama e della riconoscibilità di alcuni loro “cugini” abruzzesi o di altre zone d’Italia. 

Inoltre, nonostante non ci sia nessuna attività umana che come la viticoltura modella e influenza un territorio, spesso le persone non conoscono questa materia in tutti i suoi aspetti.   

Quando sei a casa o al ristorante, e stappi una bottiglia di vino, potresti per esempio non sapere che dietro alla bottiglia ci sono almeno 18 mesi di lavoro dalla vigna, alla cantina per finire in bottiglia.  

Allo stesso modo, pur conoscendo le Olive Ascolane, non puoi dire di aver visitato e vissuto il Territorio Piceno senza aver provato il suo vino più caratteristico: il ROSSO PICENO SUPERIORE.

Se non ti accontenti delle cose troppo scontate e hai curiosità e interesse di scoprire il Piceno a 360 gradi, scopri la sorpresa che ti ho riservato!

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UNA CANTINA CHE PARLA AI SUOI CLIENTI

Hai mai provato ad acquistare il tuo vino preferito direttamente dal produttore?

Tralascia il primo periodo di lockdown, quando ci sono state cantine che hanno creato degli shop online improvvisati e che sono durati un paio di mesi. 

Mi riferisco a produttori che sistematicamente offrono l’opportunità ai propri clienti di acquistare direttamente dalla cantina il loro vino preferito.  

Se non hai mai pensato di farlo non stupirti, perché in Italia la vendita diretta rappresenta solo il 12% del fatturato nazionale e in quel numero è inclusa anche la vendita online!  

E non sono io a dirlo, ma l’Ufficio Studi di Mediobanca che con i dati riferiti al 2019, nel suo studio annuale dedicato al settore del vino, sancisce il ruolo di fanalino di coda della vendita diretta tra i canali di vendita del vino, dove Grande Distribuzione Organizzata, Grossisti, Ho.Re.Ca., enoteche e wine bar assorbono circa l’80% della distribuzione nazionale.

Ti sei mai chiesto quali conseguenze ha la presenza di intermediari, in qualunque acquisto, sulla tua vita? Probabilmente no, non ci hai mai fatto caso. 

Ciò che di solito succede è che l’intermediario ti vende ciò che lui ha maggiore interesse a venderti, e non per forza ciò che è meglio per te. Tu potresti infatti non conoscere tutti i suoi interessi e per spiegarti cosa intendo ti voglio fare un esempio che riguarda il vino. 

Ti è mai capitato di essere in vacanza, di andare a cena al ristorante e chiedere una bottiglia di vino

Sicuramente sì.

Il cameriere ti porge la carta dei vini e tu non hai la minima idea di cosa scegliere in una lunga lista di nomi di vini e cantine.  Magari, avendo qualche competenza vitivinicola e ricordando qualche eccellenza rinomata della zona, cerchi di salvarti partendo dalla denominazione del vino, ovvero dal tipo; ma sappiamo bene che in questo modo stai semplicemente riponendo nelle mani del fato la scelta di una buona bottiglia, perché all’interno della stessa denominazione i vari produttori differiscono tra di loro, a volte in maniera anche molto marcata.

Se invece non hai alcuna competenza, ti devi mettere nelle mani del cameriere o del ristoratore, al quale decidi di chiedere un consiglio. 

A questo punto ti devi porre alcune domande fondamentali:

- La persona che hai davanti è competente oppure no in fatto di vini?

- Conosce davvero i vini elencati nella carta dei vini? Non devi dimenticare, per esempio, che un giovane neodiplomato che lavora come cameriere durante la stagione estiva, pur volenteroso, potrebbe non sapere nulla di vini o, anche solo, di quei vini specifici.

- Chi ti sta consigliando ha a cuore i tuoi interessi nella scelta del miglior vino per i tuoi gusti, oppure no?

- I suoi consigli potrebbero essere ispirati da interessi che non hanno nulla a che fare con te? Per esempio, anche se competente in materia, potrebbe suggerirti di prendere il vino che conviene a lui, magari perché ne ha molte bottiglie in magazzino che non riesce a vendere?

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 Se sei arrivato a leggere fino a questo punto di certo ti sarai reso conto del problema.

Non puoi rischiare una figuraccia, quando sei a una cena romantica con la tua dolce metà o con la persona più importante per te in quel momento, oppure in una serata di lavoro, con un cliente su cui vuoi fare colpo.

Non a caso, se acquisti una macchina da un concessionario plurimarche perché hai trovato un’occasione, la manutenzione andrai sempre a farla dal concessionario ufficiale, perché solo il produttore conosce tutti i risvolti del caso ed è l’unico in grado di fornirti la giusta assistenza e indirizzarti verso il prodotto migliore per te.

Non hai bisogno di bere vino, hai voglia di farlo!

Da quanto ti ho spiegato, puoi rilevare una verità fondamentale del mio settore: in genere i produttori di vino non comunicano con il loro cliente finale, ma delegano a intermediari la promozione del loro prodotto.

La cosa non sarebbe nemmeno così sbagliata e assurda se si potesse garantire al 100% la professionalità di questi ultimi; ma spesso, purtroppo, non è così, come illustrano gli esempi. 

E diciamo le cose come stanno: non hai bisogno di bere vino, hai voglia di bere vino

Con un bicchiere di vino hai voglia di festeggiare, di amplificare un’occasione speciale, di condividere un momento di gioia con qualcuno di caro e, per farlo, vuoi un calice di vino in grado di soddisfare le tue aspettative. 

E non si tratta solo di aspettative organolettiche o di gusto! 

Il tuo vino speciale deve piacerti, deve piacere a te, perché il gusto del consumatore è sacrosanto e inopinabile

Il vino, poi, ha una funzione sociale e di status che nessun’altra cosa ricopre: è il regalo che puoi portare a una cena a cui sei stato invitato all’ultimo minuto, un dono che ti salva anche quando non conosci molto il proprietario di casa, ma solamente se si tratta di un prodotto rinomato.

 

Se però a casa non hai una riserva personale di vini, sarai costretto a comprarlo per strada, lungo il tragitto, nella prima enoteca che incontri, o peggio ancora ad acquistarlo in fretta e furia al supermercato. 

Sei disposto a rischiare di fare brutta figura scegliendo un vino sbagliato?

Non solo come produttrice, ma soprattutto come amante del vino, per me la condanna a delegare ad altri la scelta del tuo vino è INACCETTABILE.

Per questo ho deciso di vendere direttamente il mio vino e non passare per intermediari.

Voglio che il gioiello del mio territorio, il mio Rozzano, diventi proprio quel vino, quello che soddisfa le persone nei momenti speciali della loro vita e che le persone possano acquistarlo e farne scorta direttamente, attraverso un canale privilegiato tra me e i miei clienti.  

Se anche tu la pensi come me e

- Vuoi essere consapevole del vino che bevi o che regali;

- vuoi essere sempre sicuro di fare bella figura;

- non vuoi delegare a terzi la scelta del vino con cui celebrare una giornata o un momento importante.

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NON PERDERTELA!

IL NOSTRO PREMIO PIÙ IMPORTANTE È ESSERE LA TUA SCELTA

Potrei stare qui a elencarti i premi e i riconoscimenti vinti dal Rozzano dall’anno della sua nascita (1988), ma non lo farò.  

Ti sembrerà strano, e forse contro i miei interessi, ma per me il premio più importante che un produttore può ricevere è proprio quello di essere scelto dai propri clienti.

Sapere di contribuire ad amplificare un momento di gioia, una ricorrenza felice o semplicemente la fine di una giornata di lavoro in cui hai dato il massimo, con un calice del mio vino che sorseggi per goderti il momento, è il più grande risultato che io possa avere.

Al di là delle vendite, della quota di mercato o del fatturato, essere parte dei momenti migliori della vita dei miei clienti, con il risultato che la mia terra e il mio lavoro hanno prodotto, mi riempie di gioia ed è la più grande motivazione che possa esistere per chi produce vino. Mio padre, nonché fondatore dell’azienda, aveva un motto che per me è diventato un’ispirazione costante e continua nel mio lavoro: 

“La vita ci regala attimi di gioia e anni di sofferenza. L’importante è trasformare gli attimi in ore e gli anni in minuti”

Il pensiero di riuscire con il mio vino ad amplificare gli attimi di gioia dei miei clienti mi riempie di soddisfazione e mi fa vedere la mia professione più come una missione che come un lavoro. 

Adesso ho veramente finito! Se sei arrivato fino a qui ti ringrazio per l’attenzione che mi hai dedicato. Ed è arrivato anche il momento di scoprire la sorpresa che ti ho riservato!

 

- Magari ti ricordi il Rozzano ma non lo provi da qualche anno;

- magari non lo hai mai provato, e vuoi scoprire un prodotto tipico e di status;

- o semplicemente le mie parole ti hanno incuriosito e vuoi saperne di più! 

Ho deciso di riservarti un oggetto da collezione:  UNA BOTTIGLIA STORICA! 

Hai letto bene, non sto esagerando. Ho deciso di riservare, a tutte le persone che condividono la mia visione e le mie motivazioni, una produzione limitatissima e numerata di bottiglie di Rozzano 2018 da 0,5 lt, realizzate in soli 600 esemplari.

 

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La potrai tenere sul camino come cimelio, oppure stapparla per festeggiare la nostra amicizia, che mi auguro sarà lunga e ricca di soddisfazioni per entrambi.

Valore? Difficile da quantificare se non impossibile. Perché è la sintesi di tutto ciò che credo un vino debba essere.

Pertanto a te la voglio… regalare! Esatto!

Potrai riceverla gratis a casa tua come omaggio da parte mia. Sono sicura che ti starai chiedendo se sono impazzita all’improvviso o cosa io ci guadagni. 

Permettimi di spiegartelo: ci guadagno innanzitutto la tua fiducia, che nel mondo di oggi è già qualcosa di straordinario, e la mia speranza che tu, in qualche modo, decida di continuare ad approfondire la nostra conoscenza decidendo d’ora in poi di festeggiare i momenti migliori della tua vita con il mio vino. 

Questo, però, solo dopo aver toccato con mano il mio prodotto, apprezzato la figura che farai quando lo condividerai con amici e avrai goduto della sua bontà. 

Voglio regalarti in anticipo un assaggio senza chiederti nulla, ma proprio nulla, in cambio, in modo da essere libero di decidere da te se possiamo diventare amici. L’unica cosa che ti chiedo è di fare la tua richiesta adesso, prima che le bottiglie si esauriscano. 

A presto

 Anna Maria Costanza Rozzi

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